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Il punto di Soprarno sui mercati: Febbraio 2008

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In Archivio:

Andamento mercato azionario e obbligazionario: Gennaio 2008
Andamento mercato azionario e obbligazionario: Dicembre 2007
Andamento mercato azionario e obbligazionario: Novembre 2007
Andamento mercato azionario e obbligazionario: Ottobre 2007
RISULTATI DEI MODELLI MACRO DEL MESE DI FEBBRAIO 2008

Il mercato azionario USA rimane il nostro favorito.

Il potenziale apprezzamento è pari al 27,5% in presenza di un premio al rischio pari al 3,43%, sul tasso trentennale.

Tale valore è superiore alla media semestrale (2,87%) e annuale (2,29%). Gli utili aziendali impliciti nello S&P 500® sono in calo del -6.78% dai livelli attuali, valore quest'ultimo inferiore sia all'incremento storico dell'ultimo anno (+2.45%) che alla media del dato implicito nel mercato nell'ultimo anno (-1.04%).



Il mercato azionario GIAPPONESE è la nostra seconda scelta.

Il potenziale apprezzamento è pari al 50.2% in presenza di un premio al rischio pari al 3.26%, sul tasso trentennale.

Tale valore è superiore alla media semestrale (2,97%) e annuale (2,50%). Gli utili aziendali impliciti nel Nikkey 225® sono in calo del 17,95% dai livelli attuali, valore quest'ultimo di molto inferiore al tasso di incremento storico dell'ultimo anno (+4,04%) e del valore medio implicito nel mercato nell'ultimo anno (-11,61%).



Il mercato azionario EUROPEO è la nostra ultima scelta.

IL MERCATO È IN EQUILIBRIO in presenza di un premio al rischio pari al 3,30%, sul tasso trentennale.

Tale valore è leggermente superiore alla media semestrale (3,25%) e annuale (3,14%). Gli utili aziendali impliciti nel mercato sono in aumento del 1,15% valore quest'ultimo inferiore al tasso di incremento storico dell'ultimo anno (8,54%) ma superiore al valore medio implicito nel mercato nell'ultimo anno (+0,50%).


RISULTATI DEL MESE: SINTESI
  • Il mercato azionario preferito è quello statunitense che rappresenta anche l'allocation principale della quota di rischio. A seguire equity giapponese, Bund 10 anni. Short su mercato obbigazionario Usa e short su mercato azionario Europa.
  • Il mercato con le aspettative più pessimistiche sulla dinamica degli utili è quello Giapponese: media delle aspettative di mercato -11% nell'ultimo anno, -18% l'aspettativa di oggi presente sui mercati, +4% la dinamica reale degli utili nell'ultimo anno.
  • Il mercato che incorpora la aspettativa più ottimista riguardo alle aspettative di crescita degli utili è quello europeo.
  • Il mercato europeo è quindi l'unico in cui gli investitori si aspettano un incremento degli utili. Su Giappone e Stati Uniti gli investitori si aspettano un calo.
  • Il premio al rischio è pressochè uguale per le tre aree. Storicamente il premio al rischio europeo è stato superiore di oltre un punto percentuale a quello delle altre due aree.


ANDAMENTO PREMIO AL RISCHIO EUROPA

Se analizziamo l'andamento degli utili attesi impliciti sul CDAX, notiamo che sono inusualmente elevati rispetto ad un massimo di ciclo economico e di mercato che potrebbe essere già alle spalle.

In altre parole, chi oggi vende il CDAX lo fa sulla base di utili più elevati di quelli attuali, il che francamente non rappresenta certo il miglior biglietto da visita in un momento come questo.

L'unico attuale sostegno del mercato è un premio al rischio storicamente elevato, ma a patto che gli utili non comincino a scendere e ammesso e non concesso che gli investitori non comincino a fare un po di raffronti tra le società europee e le comparables in giro per il mondo.

È un mercato che non offre particolari emozioni, particolari motivazioni forti per un acquisto. Meglio venderlo a fronte di USA e Giappone.



ANDAMENTO PREMIO AL RISCHIO USA

Ecco cosa ci piace del mercato Usa: il premio al rischio non è mai stato così elevato, in altre parole mai, negli ultimi 20 anni è stata così elevata la remunerazione a chi voleva acquistare equity.

Altro record: mai, nemmeno nel 2002, il valore implicito degli utili prezzato dal mercato era stato così basso.

In altra parole mai gli utili aziendali erano stati offerti così a "saldo" come oggi, nemmeno ai tempi della crisi delle saving and loans (1991).



ANDAMENTO PREMIO AL RISCHIO GIAPPONE

Il Giappone rimane un investimento incredibilmente value per chi ha pazienza.

Va comunque sempre ricordato che al potenziale apprezzamento del mercato deve essere applicato uno sconto per via della opacità della corporate governance nipponica.

Ciò detto, il premio al rischio è elevato, sui livelli del 2003, ed un ulteriore peggioramento delle aspettative sugli utili societari (oggi, come detto siamo a - 17%) o forse già i livelli attuali possono essere il preludio ad un clamoroso rialzo dei corsi borsistici, sul tipo di quello sperimentato nell'estate del 2003!



APPROFONDIAMO IL NOSTRO MODELLO: EUROPA

Per non parlare sempre di deflazione, questa volta approfondiremo le risultanze del nostro modello macro.

Il punto di cui sopra sarà ripreso dalla prossima relazione.

Siamo preoccupati riguardo al fatto che il nostro modello segnala che i dati macro giustificano un calo degli utili da marzo del 2007: stimiamo che gli utili societari possano scendere del 38,33% dai livelli attuali. La variabile più importante che impatta sugli utili, al momento, per il nostro modello è rappresentata dal costo del lavoro.

NON DEVE AUMENTARE.

Ma se non aumentano i salari come aumentano i consumi?
Se aumentano i salari, la BCE alza i tassi e i profitti aziendali scendono. È un bel dilemma!
La soluzione, secondo Soprarno, nella prossima Relazione.



APPROFONDIAMO IL NOSTRO MODELLO: USA

Stimiamo che gli attuali dati macro-economici siano, già oggi compatibili con utili teorici relativi allo S&P 500® superiori del 51,82% ai livelli attuali.

La forza degli utili dipende da un mix di fattori: produttività, svalutazione, utilizzo degli impianti, costo del lavoro.

La varabile che al momento riteniamo importante per la dinamica degli utili pare quella della variazione percentuale dei prezzi di produzione.

In altre parole, sino a che le aziende Usa riusciranno ad aumentare i prezzi di produzione e per aumentare i margini di profitto e per trasferire aumenti di costi, gli utili sono salvi.

Quanto dura la pacchia?
Fino a che la BCE tollererà un Dollaro così debole!



APPROFONDIAMO IL NOSTRO MODELLO: GIAPPONE

Il Giappone? tutto normale.

La dinamica degli utili che ci attendiamo, si discosta poco dai valori effettivi registrati sino ad oggi.

Il trend sembra solido, non ci sono driver particolari, ed è in essere dal 2002.

Come detto la motivazione di un sovra peso del Giappone non risiede nella dinamica degli utili, seppur interessante, ma in un pessimismo del mercato via premio al rischio e via aspettative di calo degli utili.

Se proprio volessimo essere pignoli potremmo far notare che è la prima volta, dal dicembre del 2004, che gli utili da noi stimati sono per più di 2 mesi superiori agli utili effettivi.

Il mercato, allora, nei 12 mesi successivi, salì del 46%.

Nel dubbio, noi corriamo a comprare dei call 15500 sull'indice!



APPROFONDIAMO IL NOSTRO MODELLO: BACK TEST USA

Il back test del modello di valutazione usato mostra un numero di casi (ossia investimento fatto in ciascun mese, dal 1987 ad oggi con durata 12 mesi) positivi di 118 su 156 casi totali (75,64%)



APPROFONDIAMO IL NOSTRO MODELLO: BACK TEST GIAPPONE

Il back test del modello di valutazione usato mostra un numero di casi (ossia investimento fatto in ciascun mese, dal 1989 ad oggi con durata 12 mesi) positivi di 144 su 190 casi totali (75,79%)



APPROFONDIAMO IL NOSTRO MODELLO: BACK TEST GERMANIA

Il back test del modello di valutazione usato mostra un numero di casi (ossia investimento fatto in ciascun mese, dal 1993 ad oggi con durata 12 mesi) positivi di 132 su 159 casi totali (83,02%)





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Tali reports devono quindi essere utilizzati dalla clientela unicamente come mezzo per l'ampliamento delle proprie conoscenze nei diversi settori considerati.



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