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Il punto di Soprarno sui Mercati: Ottobre 2008In Archivio:Il punto di Soprarno sui mercati, Ottobre 2008: ILLUSIONI Un'illusione è una distorsione di una percezione sensoriale, causata dal modo in cui il cervello normalmente organizza ed interpreta la stessa. Le illusioni possono coinvolgere i vari sensi, ma quelle visive sono le più famose e conosciute, dal momento che la vista spesso prevarica sugli altri sensi. Si differenzia dall'allucinazione, perchè nell'allucinazione si percepisce qualcosa che non è presente nella realtà in quel momento. Bisogna considerare, inoltre, un aspetto generale dell'illusione mentale, le opinioni, che scaturiscono generalmente da pregiudizi culturali, nell'ambito di un condizionamento sociale che tenta di assicurare il funzionamento della stessa società, e che, per questo, diventano delle vere e proprie illusioni del sapere che determinano processi mentali, accettati ed elaborati come verità scontate. Nell'illusione, il soggetto percepisce la realtà, ma, per diversi motivi, altera questa percezione. In base a questo criterio, si possono distinguere diversi tipi di illusioni:
Di quale illusione vogliamo parlare oggi? Della sostenibilità del debito pubblico italiano in assenza di manovre correttive e/o in assenza di inflazione. In un momento come l'attuale, dove l'attenzione al contenimento dei rischi è fondamentale, crediamo che sia importante analizzare la possibile evoluzione del debito pubblico italiano, ossia effettuare una sorta di stress test, in presenza di alcune ipotesi quali:
Calo del prodotto interno lordo Come abbiamo già detto, le vendite al dettaglio sono una componente importante del PIL. In Italia la dinamica delle stesse è MOLTO PREOCCUPANTE: ![]() Indici Istat: gennaio 2000=100 Le vendite al dettaglio escluso cibo, in Italia, sono sugli stessi livelli del 2001: tasso di crescita ZERO in 7 anni! Abbiamo già visto sul "Punto sull'andamento dei mercati di agosto" che il possibile impatto negativo della scarsa dinamica dei consumi sul prodotto interno lordo europeo è di circa - 5% reale. In Italia, la scarsa dinamica delle vendite al dettaglio, potrebbe avere un impatto ancora maggiore: prevediamo un possibile calo del PIL di oltre 9 punti percentuali nominali, ossia più di 5 punti reali. ![]() Il punto giallo rappresenta il dato di giugno 2008: lo stesso dovrebbe essere in prossimità della linea verde: in altre parole, il PIL dovrebbe essere a 360 miliardi di euro nominali e non 397 miliardi!! L'impatto potrebbe essere anche peggiore in quanto le vendite al dettaglio escluso la componente cibo sono molto più deboli e lasciano presagire un calo ancora più pronunciato delle vendite totali. ![]() Il punto giallo rappresenta il dato di giugno 2008: lo stesso dovrebbe essere in prossimità della linea verde: in altre parole, le vendite totali dovrebbero essere a 105 miliardi di euro nominali e non 108,6 miliardi. Tassi d'interesse reali positivi I tassi d'interesse reali per la BCE "devono essere" sempre e solo positivi e probabilmente così sarà in futuro: la BCE era, è, e rimarrà sempre DIETRO l'inflazione. ![]() Le banche e le imprese italiane Le banche, vedi il “Punto sull'andamento dei mercati di Settembre”, potranno avere bisogno di aiuto dato l'ammontare di impieghi in essere pari al 95% del GdP Italiano. ![]() Le imprese italiane è presumibile che abbiano bisogno di sostegno e non solo per via dell'impatto del regolamento EU sulle emissioni di CO2, ma perché l'industria italiana è ferma da oramai un decennio. ![]() Con partenza pari a 100 nel 2000, oggi la produzione industriale italiana è pari a 96! Impatto sul debito pubblico Abbiamo allora ipotizzato quale potrebbe essere l'evoluzione del conto economico delle amministrazioni pubbliche da qui al 2012, nello scenario che contempli gli eventi precedentemente descritti. ![]() In altre parole abbiamo simulato l'impatto sulle entrate di una recessione di 5 punti reali del GdP, ipotizzando una crescita delle uscite pari al tasso di inflazione. Non sono stati inserite le uscite in conto capitale per Alitalia, aiuti a banche/industrie e estensione garanzia sui depositi. ![]() Conclusioni In caso di recessione di 5 punti di PIL (ipotesi valida per l'area Euro e per l'Italia ) ed in caso di tassi reali positivi (ipotesi valida in caso la nostra banca centrale continui ad essere la BCE) SERVIREBBE UNA MANOVRA CORRETTIVA DI CIRCA 30 / 40 MLD DI EURO PER MANTENERE SOTTO CONTROLLO L'EVOLUZIONE DEL RAPPORTO DEBITO PIL, oppure UN'INFLAZIONE INTORNO AL 5%. Ecco cosa ci vuole dire, forse, il grafico qui sotto! ![]() Nel grafico abbiamo riportato lo spread tra i tassi a 10 anni su titoli di stato italiani e tedeschi: siamo tornati al livello precedente alla manovra finanziari del 1997. RISULTATI DEL MESE ..........SINTESI La sintesi viene questo mese indicata direttamente nelle singole tabelle. Prima di esporveli, vogliamo sottolineare che è proprio nei momenti difficili che bisogna, nei limiti del possibile, fare uso della ragione cercando di non fare prevalere sentimenti quali paura, scoramento, sfiducia. La differenza tra una ritirata ed una rotta, tra un arretramento ed una fuga, tra panico e paura è proprio questa. La situazione dell'economia è difficile e, come sapete, è da un anno che lo andiamo ripetendo. Crediamo che possa anche peggiorare, soprattutto in Europa, ma è proprio in situazioni come queste che il saper scegliere, il saper distinguere tra società, mercati, nazioni che meritano fiducia e investimenti e quelli che non la meritano sia fondamentale. In questi momenti, secondo Soprarno, la scelta corretta non è quella di "non investire", di rimanere liquidi, ma di scegliere bene “dove investire” e di farlo SOLO con le risorse finanziarie che rappresentano effettivamente il proprio risparmio di lungo periodo. I target price del S&P500® e del Nikkei® sono molto interessanti, con un potenziale di rivalutazione tra il 40% ed il 70%. Crediamo che il tempo darà ragione a chi oggi avrà il coraggio di fare le scelte giuste. Noi speriamo di essere tra questi. RISULTATI DEI MODELLI MACRO DEL MESE DI OTTOBRE 2008 Il mercato azionario USA anche questo mese rimane il nostro favorito. Il potenziale apprezzamento è pari al 31,7% in presenza di un premio al rischio pari al 3,35%, sul tasso trentennale. Tale valore è superiore sia alla media semestrale (3,07%) che a quella annuale (2,06%). Gli utili aziendali attesi dal mercato sono in calo del 19,29% dai livelli di Ottobre 2008. Tale aspettativa risulta più pessimistica sia del decremento medio degli utili effettivamente verificatosi nell'ultimo anno (-13,70%) che della media del dato atteso dal mercato nell'ultimo anno (-10,54%) ![]() Anche per il mese di Settembre, il mercato azionario GIAPPONESE è la prima scelta di investimento a pari merito con gli Stati Uniti. Il potenziale apprezzamento è pari al 67,90% in presenza di un premio al rischio pari al 4,51%, sul tasso trentennale. Tale valore è superiore alla media semestrale (3,72%) e a quella annuale (3,21%). Gli utili aziendali attesi dal mercato, sono in calo del 26,76% dai livelli di Ottobre 2008. Tale aspettativa risulta più pessimistica sia del decremento medio degli utili effettivamente verificatosi nell'ultimo anno (-1,66%), che della media del dato atteso dal mercato nell'ultimo anno (-18,65%). ![]() Il mercato azionario EUROPEO continua ad essere la posizione "short", meno aggressiva in quanto il mercato non risulta più sopravalutato. Il potenziale apprezzamento è pari al 14% in presenza di un premio al rischio pari al 4,23%, sul tasso trentennale. Il premio al rischio è inferiore sia alla media semestrale (4,09%) che a quella annuale (4,07%). Gli utili aziendali attesi dal mercato sono in calo del 14,52% dai livelli di Ottobre 2008. Tale aspettativa risulta più pessimistica del decremento medio degli utili effettivamente verificatosi nell'ultimo anno (-3,1%) e della media del dato atteso dal mercato nell'ultimo anno (-7,71%). ![]() ANDAMENTO PREMIO AL RISCHIO EUROPA In Europa il premio al rischio e gli utili attesi si sono adeguati alla situazione e il mercato non è più sopravalutato. Rimane uno "short" per Soprarno perchè in termini relativi USA e Giappone sono più sottovalutati e quindi, in ossequio alla gestione quantitativa, la corretta asset allocation prevede l'utilizzo dello "short" in Europa come modalità di riduzione del rischio. A livello qualitativo, come sapete, Soprarno ritiene probabile la possibilità del fallimento dell'Euro. ![]() ANDAMENTO UTILI TEORICI EUROPA Siamo arrivati ai target che avevamo ipotizzato il mese scorso: Eurostoxx50® 2200 punti S&PMIB 18000 punti DAX 4500 punti A questo punto, a livello valutativo, lo short sui mercati Europei deve essere meno aggressivo. Rimane il problema, e qui i modelli non ci possono aiutare, del rischio sistemico della crisi dell'Euro: gli impatti sugli utili sarebbero pesanti e di difficile valutazione. ![]() ANDAMENTO PREMIO AL RISCHIO USA Il premio al rischio è diminuito ma è su valori massimi degli ultimi 20 anni: il rischio per gli investitori è quindi ben remunerato. Gli operatori continuano ad essere negativi sulla dinamica futura degli utili aziendali e prevedono un ulteriore calo del 20% dai livelli attuali. Queste condizioni, unitamente alla sottovalutazione, depongono a favore o di un forte rialzo potenziale delle quotazioni azionarie non appena sul fronte finanziario si attenuerà la morsa della mancanza di liquidità. ![]() ANDAMENTO UTILI TEORICI USA Negli States gli utili aziendali sono già scesi ma gli operatori si aspettano un calo ulteriore del 20% circa. Sicuramente tale ipotesi è troppo pessimistica, soprattutto in considerazione del fatto che, secondo il nostro modello, gli utili del S&P500® teorici viaggiano intorno ai 95 USD. Il fair value del S&P500 crediamo sia in area 1300 punti. ![]() ANDAMENTO PREMIO AL RISCHIO GIAPPONE Il premio al rischio permane su livelli massimi. Anche la negatività sulla dinamica degli utili attesi delle società nipponiche è su livelli massimi. L'indice ha secondo noi un valore teorico di 13000 punti. Lo ricordiamo, a parità di sottovalutazione preferiamo il mercato statunitense per via della migliore corporate governance. ![]() ANDAMENTO UTILI TEORICI GIAPPONE Il forte aumento del costo del lavoro è in via di riassorbimento e gli ultimi dati depongono per una tenuta della produzione industriale. Il modello ci segnala che il calo degli utili potrebbe essere terminato. ![]() SOPRARNO SGR S.p.A. nell'esercizio della sua attività di gestione del risparmio, esprime opinioni, pareri e considerazioni sui mercati che non possono in alcun modo essere considerati come raccomandazioni di acquisto o vendita di titoli, di valute o di operazioni immobiliari. Soprarno prepara le analisi, gli studi e gli elaborati sulla base di informazioni provenienti da fonti indipendenti e ritenute autorevoli. Non vi è comunque alcuna garanzia che le previsioni contenute negli elaborati si verifichino puntualmente. Soprarno non si assume quindi alcuna responsabilità su eventuali perdite derivanti da acquisti o vendite effettuati dalla clientela a seguito della lettura e interpretazione degli elaborati di volta in volta allestiti. Tali reports devono quindi essere utilizzati dalla clientela unicamente come mezzo per l'ampliamento delle proprie conoscenze nei diversi settori considerati. |
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