|
|||||||||||||||||||||||||||||
GlossarioA ABI Associazione bancaria italiana, è l’organizzazione delle imprese creditizie e finanziarie operanti in Italia. Aggiotaggio Reato che consiste nel turbare il mercato interno dei valori e delle merci, attraverso la diffusione di notizie false esagerate e tendenziose o con altri espedienti atti a provocare un rialzo o un ribasso nelle quotazioni dei titoli e merci per trarne vantaggio. ALFA L’alfa positivo è l’extra rendimento che il portafoglio ha prodotto rispetto al mercato di riferimento. E’ il valore aggiunto generato dal gestore attivo. Albo dei promotori finanziari Albo istituito presso la Consob in cui vengono iscritti tutti coloro che sono autorizzati alla sollecitazione al pubblico risparmio. Analisi Tecnica Metodologia di analisi di titoli o indici rappresentativi di indici di mercato, che si focalizza sulla storia passata di variabili conosciute, come i prezzi dei titoli o i volumi di contrattazione. Analizzando l'andamento passato di queste variabili, l'analisi tecnica permette di effettuare previsioni sull'evoluzione futura dei prezzi o sull'andamento generale del mercato, supportando così le decisioni operative. Analisi Fondamentale Studio e valutazione dei dati di bilancio e di conto economico di un’impresa. Mediante questa analisi possono essere valutate le potenzialità future dell’azienda sotto osservazione e da qui la convenienza ad effettuare investimenti su di essa. Antiriciclaggio Insieme delle normative dirette a contrasto del fenomeno di riciclaggio indicato dall’articolo 648 bis del Codice Penale. Armonizzati Si definiscono armonizzati i fondi e le SICAV gestiti da società italiane o estere che rispettano una serie di vincoli sugli investimenti stabiliti da direttive dell'Unione Europea. Asset allocation Rappresenta la più importante attività di un gestore di patrimoni (fondi comuni, fondi pensione, polizze vita, ecc.). Essa consiste nella ripartizione del portafoglio tra azioni e obbligazioni all’interno dei diversi mercati di investimento. Asset Allocation Strategica Il modello BOTTOM UP è un processo decisionale attraverso il quale si selezionano determinati titoli solamente sulla base del loro valore intrinseco ed indipendentemente dalle prospettive del settore o dell'economia nel complesso. Approccio opposto a quello TOP DOWN. Asset manager (o Gestore) E' il gestore di patrimoni. Spetta a lui, tramite l'attività di asset allocation, definire le politiche tese a massimizzare il rendimento di un portafoglio e a minimizzarne i rischi, coerentemente con le politiche di investimento definite. Il suo compito è infatti quello di investire il denaro della clientela. Assogestioni Associazione di categoria che riunisce le società di gestione dotata di un proprio codice di comportamento. Azioni Le azioni sono strumenti finanziari che rappresentano quote di partecipazione al capitale sociale di imprese costituite sotto forma di società per azioni, in accomandita per azioni o di società cooperativa per azioni a responsabilità limitata. Le azioni si distinguono in ordinarie che permettono di esercitare i diritti di azionista, privilegiate che conferiscono diritto di prelazione sugli utili e nel rimborso del capitale ed il diritto di voto solo nelle assemblee straordinarie- di risparmio, che garantiscono il dividendo minimo garantito nella misura del 5% del valore nominale delle azioni, mentre il voto viene espresso solo nella assemblea degli azionisti di risparmio. B Back test Metodo utilizzato per testare la validità e l’efficacia dei modelli utilizzati nella composizione di un portafoglio. Banca d'Italia Banca centrale italiana, costituita nel 1893 sotto forma di società per azioni. Dal 1936 è istituto di diritto pubblico. Svolge funzioni di emissione, vigilanza creditizia e finanziaria, supervisione dei mercati, tutela della concorrenza nel mercato di credito, analisi, ricerca e studio in campo economico e istituzionale, servizio di tesoreria dello Stato e consulenza per gli organi costituzionali. In collaborazione con la Banca centrale europea svolge funzioni di sorveglianza sui sistemi di pagamenti. Banca depositaria Banca in cui viene depositato il patrimonio del fondi comuni di investimento. Oltre a custodire i titoli e le disponibilità liquide, effettua il regolamento degli acquisti e delle vendite dei titoli, di divisa e di altri valori mobiliari, accredita le sottoscrizioni e addebita i rimborsi di quote effettuati dai risparmiatori ed effettua la custodia dei certificati di partecipazione ai fondi stessi. La Banca d’Italia inoltre, affida alla Banca depositaria anche il compito di controllo sulla congruità delle operazioni effettuate dalla società di gestione e la verifica del rispetto dei limiti di investimento in attività finanziarie fissati dalla legge. Benchmark (Parametro-indice di riferimento) Indice di riferimento nella gestione di un’attività finanziaria. Viene utilizzato per il confronto di performance per la valutazione dell’investimento da parte degli investitori e per il calcolo della performance di gestione da parte dei gestori. BETA Beta misura l'esposizione al rischio mercato (benchmark). Un valore di Beta pari ad 1 significa che il fondo si muoverà in linea con il mercato sottostante (benchmark di riferimento). Un Beta inferiore ad 1 significa che il fondo sarà meno legato all'andamento del mercato di riferimento e si caratterizzerà per una volatilità più contenuta rispetto a quella del mercato. Un Beta superiore ad 1 significa che il fondo si caratterizzerà per una volatilità sensibilmente superiore a quella del mercato di riferimento. Borsa Comunemente intesa come il luogo in cui si scambiano i titoli delle società quotate, anche se ormai tutte le contrattazioni avvengono su una rete telematica. Di conseguenza, la Borsa si identifica con il mercato azionario. In senso più esteso, le Borse valori sono il luogo in cui si scambiano titoli (ma anche valute) appartenenti alla categoria dei cosiddetti valori mobiliari. BOT (Buoni ordinari del Tesoro) Titoli di Stato privi di cedole, emessi a breve termine con scadenza fino a 12 mesi. Broker Intermediario il cui ruolo è quello di mettere in comunicazione due controparti senza alcuna assunzione di rischio dietro il compenso di una commissione. BTP (Buoni del Tesoro poliennali) Titoli di Stato a tasso fisso con cedola semestrale emessi dal Tesoro per la copertura del debito pubblico con durata compresa tra i 2 e i 30 anni. C CCT (Certificati di credito del Tesoro) a medio e a lungo termine, soggetti a indicizzazione finanziaria delle cedole. Le cedole semestrali successive alla prima sono attualmente indicizzate al rendimento dei BOT a 6 mesi relativo all’asta della fine del mese precedente il periodo di decorrenza della cedola stessa, maggiorato di uno spread. Capital gain Questo è un termine inglese che viene utilizzato per indicare i guadagni in conto capitale. Altrimenti detto plusvalenza, esso è espresso dalla differenza (positiva) tra il prezzo di acquisto e il prezzo di vendita di un determinato titolo. Alla possibilità di un capital gain, le azioni e le obbligazioni affiancano sempre una remunerazione periodica. Nel caso delle azioni tale remunerazione è data dai dividendi, in quello delle obbligazioni dal flusso di cedole. Dal primo luglio '98 i capital gain sono soggetti a un'imposizione del 12,5%. Capitalizzazione (di Borsa) Valore della società quale risulta dalla quotazione delle sue azioni moltiplicata per il numero delle azioni stesse. Consob Commissione di Vigilanza sulle Società e la Borsa. Categorie Assogestioni Raggruppamenti di fondi e Sicav caratterizzati da una politica di investimento simile quanto all'oggetto, all'orizzonte temporale e alla rischiosità degli investimenti stessi. Le categorie Assogestioni forniscono quindi a sottoscrittori e operatori economici uno strumento per identificare rapidamente le principali caratteristiche dei fondi in esse contenuti. Commissione di gestione Commissione prelevata dal gestore quale compenso per la propria attività di gestione. Commissione di performance L’onere aggiuntivo che è sopportato, se previsto dal prospetto, da un investitore che sottoscrive quote o azioni di fondi comuni nel caso che il gestore ottenga un risultato finanziario maggiore rispetto al benchmark-parametro di riferimento dichiarato. Commissione di sottoscrizione-ingresso Importo trattenuto dalla Sgr sul capitale investito al momento della sottoscrizione. Tale commissione è applicata a discrezione della Sgr. I fondi Soprarno non sono soggetti a commissioni di sottoscrizione. Commissione di rimborso-uscita Importo pagato dal sottoscrittore e trattenuto dalla Sgr o dal collocatore in occasione del disinvestimento dal fondo. Soprarno non applica commissioni di uscita. I soli collacatori hanno la facoltà di applicare una commissione di uscita per i fondi: Soprarno Sp-Mib, Soprarno DJ Euro Stoxx 50, Soprarno S&P 500, Soprarno Nikjkei 225 e Soprarno Pronti Termine Commissione di switch Importo pagato dal sottoscrittore e trattenuto dalla Sgr in occasione di operazioni di passaggio da un fondo comune a un altro. I fondi Soprarno non sono soggetti a commissioni di switch. Collocatore (o Ente collocatore) Soggetto preposto al collocamento di servizi o prodotti finanziari. Può essere una società di gestione del risparmio, una banca o una società di investimento autorizzata all'esercizio dell'attività di collocamento. CTZ (Certificati del Tesoro zero-coupon) Titoli di stato con scadenza a 18 e a 24 mesi, privi di cedole. Covered warrant Titolo con il quale si acquisisce il diritto di acquistare (call) o vendere (put) una determinata quantità di attività sottostante ad una certa data e ad un certo prezzo. D Deviazione standard Indicatore statistico utilizzato come parametro per valutare la volatilità dei prezzi (o degli indici) in uno specifico periodo di tempo- ad esempio: l’oscillazione rispetto alla media dei rendimenti di un fondo. Durata media finanziaria (Duration) Costituisce un indicatore del rischio di tasso d’interesse a cui è sottoposto un titolo o un portafoglio obbligazionario. La durata finanziaria di Macaulay - quella a cui si fa più comunemente riferimento - è calcolata come media ponderata delle scadenze dei pagamenti per interessi e capitale associati a un titolo obbligazionario. La durata finanziaria modificata misura la semielasticità del prezzo di un titolo rispetto al rendimento (rapporto tra variazione percentuale del prezzo e variazione assoluta del rendimento). Derivati Vedi: strumenti derivati Diversificazione Indica la strategia che mira a ridurre l'esposizione a rischi non sistematici (e cioè quelli che l'investitore può controllare, al contrario di quelli non controllabili detti sistematici). Per esempio l'investitore può controllare se il proprio capitale viene investito in mercati emergenti o in altri investimenti rischiosi, ma non può controllare le oscillazioni del mercato globale. La diversificazione implica quindi l'investimento in una varietà di strumenti finanziari e di categorie di fondi. Un portafoglio diversificato deve includere azioni, obbligazioni e beni reali diversificati settorialmente e geograficamente. L'obiettivo è assicurare che l'eventuale "underperformance" di un'area sia compensata da una "overperformance" di un'altra area. E Efficienza (o Indice di Sharpe) È un indice statistico che permette di valutare un investimento ed è calcolato come rapporto tra: la differenza tra il rendimento del fondo o Sicav ed il rendimento di un'attività priva di rischio (tipicamente titoli di Stato a 12 mesi) e la misura del rischio del fondo o Sicav (calcolata come deviazione standard). L'efficienza così calcolata prende il nome di Indice di Scarpe. Ente collocatore Vedi: collocatore Exchange traded funds (ETF) Fondi comuni di investimento che hanno la stessa composizione di un determinato indice di borsa- i certificati rappresentativi delle quote sono ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato Eurobonds Obbligazioni emesse da società o enti nazionali o esteri nonchè da Stati o enti sovranazionali, assoggettati ad una normativa diversa da quella cui è sottoposto l'emittente, e collocati in due o più Stati. F Fondi comuni di investimento Patrimonio indiviso di una pluralità di partecipanti, ciascuno dei quali possiede una quota proporzionale all'importo che vi ha versato. Il patrimonio del Fondo viene investito in valori mobiliari, le cui caratteristiche dipendono dalla tipologia del Fondo stesso. Il valore della quota non deriva da un prezzo formatosi sul mercato, ma è ottenuto facendo il rapporto tra il valore netto del patrimonio del Fondo e il numero di quote in circolazione. Qualora il Fondo preveda periodicamente il riparto degli utili di gestione ai Sottoscrittori, viene definito a distribuzione dei proventi- nel caso opposto, viene identificato come Fondo ad accumulazione. Inoltre, i Fondi comuni possono essere: - aperti, se il Sottoscrittore può effettuare versamenti o chiedere rimborsi in qualsiasi momento- - chiusi, se i rimborsi sono possibili solo ad una scadenza prefissata. Fondo comune di investimento mobiliare Strumento finanziario introdotto nel nostro ordinamento con la legge 77-1983. Questi fondi si caratterizzano per la tipologia di investimento effettuata. La società di gestione investe in valori mobiliari (titoli) le somme versate dai partecipanti, al fine di ottenere il massimo rendimento, compatibilmente con le caratteristiche del fondo. Fondo comune di investimento immobiliare Strumento finanziario introdotto nel nostro ordinamento con la legge 86-1994. Questi fondi si caratterizzano per la specifica tipologia di investimenti (prevalentemente beni immobili) effettuati con le somme versate dai partecipanti. In via principale, ancorché non esclusiva, le società di gestione provvedono all'acquisto, alla vendita, alla gestione e alla locazione di beni immobili (edifici e terreni) e dei relativi diritti reali di godimento (usufrutto e superficie principalmente)- non possono invece esercitare direttamente attività di costruzione. Fondo azionario Fondo comune di investimento che investe prevalentemente in azioni. Fondo flessibile Fondo comune di investimento che non ha vincoli di asset allocation Fondo obbligazionario breve termine Fondo comune che investe in obbligazioni con una duration media di portafoglio pari a 12 mesi. Fondo di Fondi Fondo comune di investimento che investe il patrimonio dei Sottoscrittori in quote di altri Fondi e-o Sicav. Fondi pensione Fondi che erogano prestazioni assicurativo-previdenziali in favore dei lavoratori di un’impresa, settore o categoria professionale, volti a integrare o a sostituire il trattamento pensionistico pubblico. Fondi e Sicav esteri Sono fondi comuni di investimento e Sicav di diritto estero, autorizzati al collocamento in Italia. Future Contratto a termine con il quale si assume l'obbligo di acquistare o di vendere ad una certa data ed ad un certo prezzo l'ammontare del bene sottostante al contratto. Il prodotto finanziario oggetto del contratto può essere rappresentato da merci, tassi d'interesse, obbligazioni, indici azionari e valute. G Gestione quantitativa Attività di gestione che utilizza strategie di investimento derivate dalla sistematica applicazione di modelli teorici finanziari ed econometrici. Gestore Figura professionale che ha la responsabilità della gestione (attività di investimento, compravendita di azioni, obbligazioni, eccetera) di un patrimonio e che definisce le strategie da seguire nella composizione del portafoglio. In genere le società di fondi comuni si avvalgono della collaborazione di più gestori. GPF. Acronimo di gestioni patrimoniali in fondi. Le G.P.F. sono un servizio di gestione finanziaria, attraverso il quale il risparmiatore conferisce mandato al gestore di investire il proprio patrimonio in quote di fondi e Sicav. GPM. Acronimo di gestioni patrimoniali mobiliari. Le G.P.M. sono un servizio di gestione finanziaria, attraverso il quale il risparmiatore conferisce mandato al gestore di investire il proprio patrimonio in titoli (azioni, obbligazioni, titoli di Stato). Gruppo bancario Specifica fattispecie giuridica costituito da una società capogruppo e dalle società da questa controllate che svolgono attività bancaria, finanziaria e strumentale nell’ambito di un disegno imprenditoriale unico. H Hedge funds Organismi finanziari, localizzati generalmente in Centri finanziari offshore (vedi) o negli Stati Uniti, contraddistinti dal numero ristretto dei soci partecipanti e dall’elevato investimento minimo richiesto. Non hanno vincoli in materia di obiettivi e strumenti di investimento e possono assumere posizioni finanziandosi anche con forti indebitamenti. Sono soggetti a una normativa prudenziale più limitata rispetto agli altri operatori finanziari. In Italia sono denominati Fondi comuni speculativi. High water-mark letteralmente il "segno lasciato dalla piena", espressione anglosassone che serve ad indicare i picchi di rendimento. Serve ad assicurarsi che un cliente, addebitato su un certo picco di rendimento in un precedente esercizio, si trovi a pagare nuove commissioni solo quando effettivamente il suo portafoglio sia cresciuto al di sopra del precedente massimo. Può essere Assoluto se le commissioni sono prelevate dal fondo solo quando il nav dello stesso raggiunge nuovi massimi assoluti oppure Relativo se le commissioni sono applicate quando la differenza tra la performance del fondo e quella del parametro di riferimento è superiore a quella mai realizzata in precedenza. I Indice È un indicatore che misura l'andamento medio di una serie di variabili (per esempio i prezzi dei beni di consumo, oppure le quotazioni dei fondi comuni o quelle delle azioni quotate ad esempio alla Borsa di Milano). Indici di borsa Aex: indice primario della borsa olandese. American Stock Exchange Index - indice di borsa statunitense valutato sulla media ponderata dei corsi di tutte le società quotate. Dax: indice azionario tedesco. Dow Jones: indice della borsa di New York. Hang Seng: indice azionario della borsa di Hong Kong. Ibex 35: indice azionario della borsa spagnola. Nasdaq: (National Association of Securities Dealers Automated Quotes):Mercato azionario telematico statunitense destinato alle imprese con elevate potenzialità di crescita. Nikkei average: indice della borsa di Tokyo calcolato sulla media delle quotazioni di 225 società quotate. Omx: indice primario della borsa svedese. S&p-Mib: indice della borsa italiana rappresentativo delle 40 società a maggior capitalizzazione di borsa. S&P 500: indice rappresentativo delle 500 società a più grande capitalizzazione quotate nei mercati Statunitensi. Indice di categoria (Fideuram) Gli Indici Fideuram dei fondi comuni sono stati istituiti nel dicembre 1983 in concomitanza con l'esordio sul mercato finanziario italiano dei fondi comuni di investimento mobiliare. Il calcolo viene effettuato giornalmente prendendo a riferimento il sistema di classificazione dei fondi adottato da Assogestioni. Esistono infatti indici Fideuram per ciascuna delle categorie di fondi riconosciute, a cui si aggiunge l’indice generale che comprende tutte le categorie dei fondi di diritto italiano. Il calcolo degli Indici Banca Fideuram dei Fondi Comuni di Investimento comprende tutti i fondi italiani in attività alla fine di ogni trimestre solare (31 marzo, 30 giugno ecc.). Gli indici sono calcolati come media ponderata delle quotazioni giornaliere dei fondi rientranti in una data categoria o sottocategoria rapportate alla quotazione base. La ponderazione resta quindi invariata per un trimestre, prendendo a riferimento i patrimoni dei fondi valorizzati alla fine del trimestre solare precedente. I fondi di nuova emissione entrano a far parte del calcolo dal trimestre solare successivo a quello della data di emissione sul mercato. Indice di Sharpe (Efficienza) È un indice statistico che permette di valutare un investimento ed è calcolato come rapporto tra: la differenza tra il rendimento del fondo o Sicav ed il rendimento di un'attività priva di rischio (tipicamente titoli di Stato a 12 mesi) e la misura del rischio del fondo o Sicav (calcolata come deviazione standard). L'efficienza così calcolata prende il nome di Indice di Scarpe. Intermediario (Broker) Intermediario il cui ruolo è quello di mettere in comunicazione due controparti senza alcuna assunzione di rischio dietro il compenso di una commissione. Investitori istituzionali Società ed enti che effettuano sistematicamente investimenti in strumenti finanziari o in immobili- ad esempio: le compagnie di assicurazione, i Fondi pensione, gli OICVM e i servizi di gestione di patrimoni mobiliari su base individuale. IPO (initial public offering - offerta pubblica iniziale) E' l'offerta iniziale di titoli al pubblico da parte di una società che sta per essere quotata su un listino ufficiale. ISIN E' un codice internazionale che identifica i titoli quotati ed i fondi comuni di investimento. L Leva Finanziaria Per leva finanziaria si intende il rapporto tra il controvalore di mercato delle posizioni nette in strumenti finanziari ed il controvalore del patrimonio affidato in gestione. Liquidabilità Attitudine di un'attività finanziaria ad essere prontamente trasformata in denaro senza alcuna perdita di valore. Essa dipende dall'ampiezza e dallo spessore del mercato in cui è scambiata. M Market maker Intermediario finanziari specializzato, il cui compito è quello di garantire liquidità e spessore al mercato. Esso ha di solito obblighi quantitativi di presenza continuativa sul mercato e, a volte, di competitività dei prezzi in acquisto (denaro) e in vendita (lettera) a cui si impegnano a concludere le transazioni. Mercati emergenti Paesi asiatici, economie latino-americane, economie di transizione dell’Est europeo, paesi medio-orientali e africani selezionati. MiFID (la direttiva sui mercati degli strumenti finanziari) La direttiva è prevista dal Financial Services Action Plan (FSAP) dell’EU. La direttiva è finalizzata a consentire agli investitori di investire e di prestare servizi di investimento a livello transfrontaliero più agevolmente, a rimuovere gli ostacoli all’uso del passaporto UE da parte delle imprese di investimento, a promuovere la concorrenza e ad assicurare parità di condizioni tra i sistemi di negoziazione esistenti in Europa, e a garantire un’adeguata protezione agli investitori e ai fruitori di servizi di investimento in tutta Europa. Le principali novità introdotte dal legislatore comunitario: l’abolizione dell’obbligo di concentrazione delle negoziazioni sui mercati regolamentati. Gli intermediari non saranno più tenuti ad eseguire attraverso i mercati regolamentati gli ordini dei clienti aventi ad oggetto azioni quotate. Essi saranno peraltro tenuti a formulare e rendere nota ai clienti la strategia di esecuzione degli ordini (execution policy), che dovrà essere finalizzata ad assicurare al cliente il miglior risultato possibile (c.d. best possibile result). In aggiunta ai mercati regolamentati, la negoziazione degli strumenti finanziari potrà avvenire nei sistemi di scambi multilaterali ed attraverso intermediari che opereranno quali internalizzatori sistematici di ordini. Il servizio di consulenza in materia di investimenti in strumenti finanziari, che ad oggi può essere prestato da chiunque - compresi i soggetti che non sono qualificabili quali intermediari finanziari -, tornerà ad essere qualificato come servizio di investimento, che dovrà essere prestato in via esclusiva e riservata dagli intermediari finanziari abilitati. L’attività di ricerca ed analisi finanziaria sarà inclusa nella categoria dei servizi accessori e sottoposta a specifica disciplina. Nell’ambito delle disposizioni volte a garantire la protezione degli investitori, particolare attenzione è riservata all’informativa che dovranno fornire gli intermediari in relazione all’impresa, ai servizi di investimento prestati, al tipo specifico di strumenti finanziari proposti ed ai rischi connessi. Gli intermediari saranno chiamati a formulare e comunicare agli investitori la loro classificazione tra tre distinte categorie: clienti al dettaglio, clienti professionali e controparti qualificate. Sarà necessario per gli intermediari predisporre e comunicare alla clientela la politica di gestione dei conflitti di interesse. Più stringenti requisiti organizzativi delle imprese di investimento con particolare riferimento alle funzioni di compliance, risk management ed internal audit, nonché in relazione alla esternalizzazione a terzi di funzioni operative rilevanti. N NAV (Net Asset Value) Il NAV è il valore attribuito al patrimonio netto. Il patrimonio netto rappresenta l’insieme degli strumenti finanziari, valorizzati al valore di mercato, che costituiscono il fondo. O OCSE. Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico. Obbligazione Titolo che incorpora un diritto di credito del Sottoscrittore verso una società che ha emesso un prestito: il Sottoscrittore ha diritto al pagamento di interessi sull'importo dato a credito e al rimborso del capitale ad una scadenza prestabilita o su richiesta dell'emittente. Un'obbligazione può essere emessa alla pari, sotto la pari o sopra la pari. Obbligazione convertibile Titolo a reddito fisso che offre al Sottoscrittore la possibilità di esercitare una scelta. In momenti prefissati, infatti, il portatore può optare per una delle seguenti soluzioni: - chiedere il rimborso dell'obbligazione sottoscritta: in questo caso il titolo è simile a qualunque altra obbligazione- - chiedere la conversione del titolo, secondo un determinato rapporto di concambio, in una o più azioni della società emittente oppure di un'altra società, solitamente finanziata da quella emittente: in questo caso l'obbligazionista si trasforma da creditore in azionista. Obbligazione corporate Obbligazione emessa da una società privata come mezzo di raccolta di capitali. Il valore nominale dell'obbligazione viene corrisposto alla scadenza, mentre gli interessi vengono versati ad intervalli fissi. Le obbligazioni vengono negoziate sulla maggior parte delle piazze finanziarie mondiali. Obbligazione index linked Obbligazione che garantisce il capitale investito e in alcuni casi anche un rendimento minimo, e che consente di guadagnare in base alla performance di uno o piu indici di Borsa. In questo modo il risparmiatore può accostarsi all'investimento azionario, ma senza rischiare di perdere il capitale, come può invece capitare acquistando azioni in modo diretto. Obbligazione zero coupon Obbligazione emessa con uno sconto sul suo valore nominale, che non dà diritto a cedole, ma solo al rimborso del capitale a scadenza. OPA L'Offerta pubblica di acquisto è uno strumento a tutela degli azionisti minori. L'obbligo dell'Opa, disciplinato dalla legge 149 del '92 che è stata integrata con il recente Testo unico della finanza, scatta ogni qualvolta un azionista o più azionisti riuniti in un patto di sindacato superino il 30% del capitale di una società. L'Opa, che può essere incrementale, totalitaria o residuale, fa sì che gli azionisti di minoranza, tra cui i piccoli risparmiatori, possano vendere — se lo desiderano — i loro titoli allo stesso prezzo per azione al quale è avvenuta la transazione del pacco di controllo. Opzione Contratto tra due soggetti con il quale uno accorda all'altro il diritto (ma non l'obbligo) di acquistare o vendere un prodotto finanziario, a condizioni prefissate di prezzo e scadenza. L'acquirente del diritto paga alla controparte un premio che rappresenta il corrispettivo per la facoltà che gli viene riservata. Le opzioni possono essere di due tipi: di acquisto-call e di vendita-put. Ciascuna delle parti ha il diritto di trasferire il proprio impegno a terzi, nel rispetto delle condizioni contrattuali prestabilite (prezzo, scadenza e quantità). Ciò dà origine ad un mercato sul quale le opzioni vengono scambiate a prezzi determinati dall'incontro tra domanda e offerta, per il periodo di tempo che va dalla loro stipulazione alla scadenza. Il prodotto finanziario oggetto del contratto può essere rappresentato da valute estere, monete e metalli preziosi, tassi d'interesse, titoli, indici di borsa. Opzione americana Opzione che può essere esercitata in qualsiasi data entro la scadenza, compresa quest'ultima. Opzione europea Opzione che può essere esercitata solo alla scadenza Orizzonte temporale Periodo entro il quale il capitale impiegato in un investimento finanziario può offrire il rendimento atteso. P PAC - Piano di Accumulazione Modalità di sottoscrizione di quote di Fondi comuni che consiste in una serie di versamenti dilazionati nel tempo, la cui periodicità e il cui ammontare sono pianificati dal Sottoscrittore stesso. Paesi dell’OCSE Australia, Austria, Belgio, Canada, Corea del Sud, Danimarca, Finlandia, Francia,Germania, Giappone, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lussemburgo, Messico, Norvegia,Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca,Repubblica Slovacca, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Turchia, Ungheria. Patrimonio netto del fondo E’ l’insieme delle attività che fanno capo ad un fondo di investimento al netto delle eventuali passività. Partecipante E’ il sottoscrittore delle quote di un fondo comune di investimento. PIC - Piano di Investimento del capitale Sigla di piano di investimento del capitale. E’ un modalità di adesione ad un fondo comune che prevede versamenti in un’unica soluzione. Prevalenza dell’investimento Il principio che individua per ciascun fondo io valori mobiliari che dovranno costituire la parte più consistente del portafoglio, senza indicarne i limiti specifici, in modo da crescere ed ampliare le potenzialità della gestione. Promotore finanziario Figura professionale che svolge attività di promozione di prodotti e servizi finanziari, cioè di sollecitazione del pubblico risparmio Prospetto Informativo di un Fondo Comune Documento che la Società di Gestione di un Fondo deve consegnare tassativamente a coloro che intendono sottoscrivere il suddetto prodotto. Il Prospetto Informativo contiene tutte le informazioni relative al Fondo comune,quali le modalità di funzionamento, gli oneri a carico dei Sottoscrittori e i compiti della Società di Gestione, della Banca Corrispondente e della Banca Depositaria. Può essere unico per tutti i tipi di Fondi offerti da una stessa società, purché per quei Fondi sia stato stabilito un solo regolamento. Provento Termine che indica l’utile conseguito da un fondo comune in un determinato periodo di tempo. Può essere distribuito tra i partecipanti oppure accrescere il patrimonio del fondo e quindi il valore delle quote in possesso dei sottoscrittori. Q Quota di un fondo comune Rappresenta la frazione unitaria del patrimonio del fondo. Il risparmiatore, investendo in un fondo, detiene un numero di quote di uguale valore e con uguali diritti proporzionale all’importo versato. R Rating E' l'indicatore del grado di solvibilità di un soggetto debitore quale uno Stato o un'impresa. I più importanti rating sono quelli elaborati dalle società statunitensi Moody's e Standard & Poor's. Essi esprimono il merito di credito degli emittenti di prestiti obbligazionari sui mercati internazionali. La tripla A (AAA) indica il massimo dell'affidabilità del debitore: i voti scendono progressivamente su AA, A, BBB, BB, B. La tripla C (CCC) è il rating che si assegna ai debitori assai inaffidabili. Recesso Il diritto di recesso è la facoltà dell’investitore a rinunciare all’investimento effettuato mediante tecniche di comunicazione a distanza o tramite promotore entro sette giorni dalla conclusione, durante i quali l’efficacia del contratto è sospesa Regime fiscale del risparmio gestito Con il regime fiscale del risparmio gestito le imposte non sono pagate in ragione dei singoli proventi conseguiti (interessi, dividendi, scarti di emissione, plusvalenze) ma vengono calcolate dalla sgr una volta l’anno in ragione del risultato conseguito dalla gestione patrimoni- presupposto a questo regime è il conferimento alla sgr di un mandato di gestione patrimoni. Il risultato di gestione su cui si applica l’imposta è la performance positiva del patrimonio maturata nel periodo d’imposta (anno solare). Se il risultato della gestione risulta negativo, la minusvalenza potrà essere portata in diminuzione del risultato positivo dei successivi periodi d’imposta (entro il limite di quattro anni). Regolamento di un Fondo Comune Documento che riporta le modalità di funzionamento di un Fondo, completando le informazioni contenute nel prospetto informativo. Esso deve essere approvato dalla Banca d'Italia. Relative VAR Livello massimo di sottoperformance rispetto al benchmark che, con un prefissato livello di confidenza e su un dato orizzonte temporale, si è disposti a tollerare. Relazione semestrale Documento pubblicato dai fondi comuni contenente il riepilogo di tutte le attività possedute e il dettaglio delle operazioni realizzate in compravendita. E’ lo strumento utile per poter valutare la politica di gestione seguita. Rendiconto annuale Documento elaborato a fine anno dalla società di gestione che comprende tutti i dati dell’esercizio. Rendimento effettivo E' il risultato, percentualizzato su base annua, dei redditi prodotti da un fondo o altro strumento finanziario, calcolato a una determinata data. Esso è dato dalla differenza tra il capitale pagato al momento della sottoscrizione ed il capitale riscosso all'atto del rimborso, cui bisogna sommare tutte le cedole incassate. Rendimento medio annuo composto E' il ritorno annuo di un'attività finanziaria che, cumulato sull'intero periodo di investimento, porta il valore iniziale dell'attività finanziaria al suo valore attuale. Il rendimento medio annuo composto tiene quindi conto del reinvestimento del rendimento conseguito alla fine di ogni sottoperiodo (anno). Si parla di rendimento medio annuo composto solo in relazione a periodi di investimento uguali o superiori ad 1 anno. Rendimento reale E' il ritorno di un investimento al netto dell'inflazione. Nei periodi in cui l'inflazione è particolarmente elevata, i rendimenti reali degli investimenti possono essere negativi: questo significa che il capitale non viene difeso dall'erosione del potere d'acquisto della moneta e si sta in realtà depauperando. Più che sul rendimento nominale, il risparmiatore dovrebbe porre la sua attenzione sul rendimento reale. Rimborso-Riscatto E’ l’operazione di liquidazione (parziale o totale) delle quote di un fondo o delle azioni di una SICAV possedute dall’investitore. Rimborso programmato E’ l’operazione di riscatto periodico delle quote che segue un piano (di rimborso) predefinito dal partecipante al fondo. In pratica è esattamente l'operazione opposta al Pac: il cliente ottiene la liquidazione a rate del proprio investimento. Alla fine del programma di rimborso al cliente saranno state liquidate tutte le quote del fondo da lui possedute. Rischio È la probabilità di subire delle perdite in conto capitale o di sbagliare il momento in cui investire. Tale probabilità, nel caso per esempio dei fondi comuni di investimento, è differente a seconda delle caratteristiche dei singoli fondi: i meno rischiosi sono tipicamente i monetari, i più rischiosi sono invece gli azionari e soprattutto gli azionari specializzati per area geografica. Il miglior modo di ridurre il rischio è di diversificare il proprio investimento su più strumenti finanziari o su più fondi comuni di diverse categorie. Rischio di emittente Possibilità che l'emittente di un prestito non soddisfi le condizioni di rimborso del capitale di debito a scadenza o di pagamento degli interessi dovuti. Rischio di liquidità Rischio di non poter liquidare (trasformare in moneta) prontamente l'investimento in titoli senza subire perdite di valore. Rischio di tasso Rischio collegato alle variazioni del tasso di interesse di mercato che comportano variazioni sul prezzo delle obbligazioni. Rischio valutario Rischio legato alla variabilità di cambio tra la valuta di riferimento del fondo e la valuta estera in cui sono denominati gli investimenti. Risultato di gestione Dato rilevante ai fini della tassazione delle rendite finanziarie dal luglio '98, il risultato di gestione si riferisce all'imponibile dei risparmi gestiti in fondi comuni e gestioni patrimoniali in primis. Si tratta della differenza fra il valore del patrimonio alla fine e all'inizio del periodo di riferimento. Da sottolineare che, ai fini fiscali, si ragionerà secondo il criterio del "maturato" e non dell'incassato: quindi, il prelievo avverrà indipendentemente dal fatto che il risparmiatore monetizzi l'investimento. S Sicav armonizzate Sicav che rispondono agli stessi requisiti richiesti per i Fondi comuni armonizzati. Sicav. (Società di investimento a capitale variabile) Organismi di investimento collettivo in valori mobiliari costituiti in forma societaria, introdotti nel nostro ordinamento dal D.lgs. 25.1.1992, n. 84, ora disciplinati dal T.U. in materia d’intermediazione finanziaria. Società per azioni che ha per oggetto esclusivo l'investimento collettivo in valori mobiliari del patrimonio raccolto mediante l'offerta al pubblico di proprie azioni. Il risparmiatore acquista quindi azioni ed ha diritto di voto. Società di gestione del risparmio Società per azioni alle quali è riservata la possibilità di prestare congiuntamente il servizio di gestione collettiva e individuale di patrimoni. In particolare, esse sono autorizzate a istituire fondi comuni di investimento, a gestire fondi comuni di propria o altrui istituzione, nonché patrimoni di Sicav, e a prestare il servizio di gestione su base individuale di portafogli di investimento. Società di revisione La società di revisione certifica la correttezza e la regolarità della contabilità della società di gestione e del fondo e dei bilanci delle società. Sottoscrizione Operazione di acquisto delle quote di un fondo. Può essere effettuata solo dopo aver preso visione del Prospetto informativo. Stock picking E' l'attività di selezione dei titoli azionari che si presume possano rivalutarsi in modo più rapido, praticata dai gestori. Uno dei principali criteri guida dello stock picker, ossia del gestore di un fondo o di un patrimonio, è di stimare il prezzo teorico delle società quotate. Switch Meccanismo che consente al sottoscrittore di passare da un fondo ad un altro di una stessa società di gestione T Tasso sui federal funds Tasso d’interesse a brevissimo termine sul mercato statunitense dei fondi federali, in cui si scambiano le riserve in eccesso detenute dalle aziende di credito presso la Riserva federale. Sebbene si tratti di un rendimento di mercato, la Riserva federale annuncia un livello di tale tasso come l’obiettivo di breve termine per le sue operazioni di mercato aperto- gli scostamenti tra il tasso di mercato e il tasso obiettivo sono generalmente di lieve entità. Tasso ufficiale di sconto (Tus) Tasso d'interesse praticato dalla Banca Centrale sui finanziamenti concessi al sistema bancario in forma di apertura al credito, risconto di titoli o anticipazioni. Tecniche di comunicazione a distanza Per tecniche di comunicazione a distanza si intendono le tecniche di contatto con la clientela, diverse dalla pubblicità, che non comportano la presenza fisica e simultanea del cliente e del soggetto offerente o di un suo incaricato. Testo unico della finanza È il decreto legislativo approvato nei mesi scorsi dal Consiglio dei ministri, predisposto da una commissione presieduta dal direttore generale del Tesoro, Mario Draghi (da cui anche il nome di Bozza Draghi), con cui sono state introdotte nuove norme di regolamentazione dei mercati finanziari e della corporate governance, ossia del sistema di governo delle imprese. In vigore dal 1° luglio, il decreto disciplinerà, tra l'altro, l'operato degli intermediari e modificherà una serie di norme esistenti, tra cui — molto attesa — quella sulle Opa. Titolo a reddito fisso Titolo di Stato (Btp, Bund, T-Bond) o obbligazione (di organismi internazionali, di agenzie o istituzioni pubbliche, di grandi aziende) che frutta un interesse fisso o, comunque, predeterminabile. Titoli di Stato Titoli obbligazionari del Tesoro italiano. Attualmente comprendono i Prestiti della Repubblica,emessi sui mercati esteri, e le seguenti tipologie di titoli emessi sul mercato interno: BOT, BTP e alcune tipologie di Certificati del Tesoro. Titoli sintetici Attività finanziarie che, attraverso l’abbinamento di due o più strumenti finanziari (di cui solitamente almeno uno derivato), consentono di ottenere un’altra tipologia di strumenti finanziari. Ad esempio, un titolo di debito a tasso fisso abbinato a uno swap che prevede il pagamento del tasso fisso contro la corresponsione di un tasso variabile consente di riprodurre per “sintesi” un titolo di debito a tasso variabile. Titoli strutturati Titoli che incorporano all’interno di uno strumento di debito di tipo tradizionale un contratto derivato, solitamente di tipo opzionale. Diversamente dai titoli sintetici, le due componenti di un titolo strutturato (obbligazionaria e derivata) sono fuse all’interno di un unico strumento finanziario. Nei titoli strutturati a capitale garantito i flussi di pagamento per interessi sono indicizzati all’andamento del parametro sottostante alla componente derivata (in tal caso giuridicamente il titolo è inquadrabile tra le obbligazioni). Nei titoli a capitale non garantito il valore di rimborso può risultare inferiore a quello di sottoscrizione. Tracking Error E' lo scostamento di performance di un'attività finanziaria (normalmente un fondo comune d'investimento) rispetto al suo indice di riferimento o benchmark. Quanto maggiore è il tracking error, tanto più è attiva la gestione dell'investimento, in quanto questo non segue passivamente l'andamento dell'indice. TEt = Rpt – Rbt dove: TEt = tracking error al tempo t Rpt = rendimento del portafoglio al tempo t Rbt = rendimento del benchmark al tempo t Tracking Error Volatility E' la volatilità del tracking error intorno alla sua media. Normalmente è calcolata come la standard deviation del Tracking Error. TEV = √1/n * Σnt=1 (TEt - TEmedio)2 dove: TEV = tracking error volatility TEt = tracking error al tempo t TEmedio = tracking error medio Treasury bill Titolo a breve termine emesso dal Tesoro degli Stati Uniti per esaudire le esigenze di finanziamento di breve periodo. Treasury bond Titolo di Stato a lungo termine emesso negli Stati Uniti con scadenze comprese tra i dieci e i trenta anni. Tali titoli sono simili ai BTP italiani U UCITS 3 Con il nome UCITS 3 si identificano le direttive comunitarie 107 e 108 del 2001, sulla regolamentazione degli organismi di investimento collettivo in valori mobiliari (OICVM). La UCITS 3 ha modificato la Direttiva fondi del 1985, introducendo significative novità sia nella struttura sia nell’operatività della SICAV. In particolare: E’ stato introdotto il così detto “passaporto europeo” per le Società di Gestione/SICAV: ciò significa che le SGR autorizzate nel Paese di origine potranno esercitare in ogni Stato Membro le attività previste dalla direttiva, in regime di libera prestazione del servizio o tramite succursali. Ne consegue che i fondi/SICAV una volta autorizzati dall’Autorità di Vigilanza del Paese di origine, potranno essere distribuiti liberamente negli altri Paesi dell’Unione Europea in seguito all’adempimento di alcune non complesse formalità. Sono stati definiti degli standard europei per la realizzazione della documentazione legale e di vendita, improntata ad una maggiore trasparenza, completezza e semplicità. In particolare è stato introdotto l’obbligo di pubblicare in aggiunta ai documenti informativi un Prospetto Semplificato che, oltre a riepilogare le caratteristiche principali dei singoli comparti (es. politica investimento, rischio dell’investitore) ne illustra le performance storiche ed il TER (indicatore sintetico delle spese che gravano sugli asset della SICAV). E’ stata ampliata la gamma delle attività in cui un OICVM armonizzato può investire introducendo al contempo l’obbligo implementare un rigoroso e accurato processo di gestione e controllo del rischio legato agli investimenti (es. rischio di mercato, rischio legato ai tassi di interesse, rischio di credito, rischio valuta, rischio liquidità). L’esposizione in strumenti derivati può raggiungere il valore totale netto del portafoglio del fondo/Sicav. UE L’Unione Europea è una comunità di Stati europei che hanno creato una serie di istituzioni comuni a cui delegano una parte della loro sovranità. Il trattato che ha istituito l’UE è stato firmato a Maastricht il 7 febbraio 1992 e contiene disposizioni che modificano il Trattato di Roma istitutivo della CEE ed i Trattati istitutivi della CECA e dell’Euratom. Ha inoltre introdotto nuove forme di cooperazione tra gli Stati membri, ad esempio nei settori della giustizia e degli affari interni. La parte III del trattato sulla UE riguarda la UEM. Unione economica e monetaria. (UEM) (vedi anche: Trattato sull’Unione europea)Il Trattato sulla UE definisce le tre fasi del processo di realizzazione della UEM nella Unione europea. La prima fase è iniziata nel luglio 1990 e si è conclusa il 31 dicembre 1993: è stata caratterizzata principalmente dallo smantellamento di tutte le barriere interne al libero movimento dei capitali in seno alla UE. La seconda fase è iniziata il 1ºgennaio 1994: è stata caratterizzata dalla costituzione dell’IME (Istituto Monetario Europo), dal divieto di finanziamento monetario e di accesso privilegiato alle istituzioni finanziarie per il settore pubblico e dall’obbligo di evitare disavanzi eccessivi. La terza fase è iniziata il 1º gennaio 1999, conformemente alla decisione di cui all’articolo 109j (4) del Trattato, con il trasferimento delle competenze monetarie degli undici paesi partecipanti a tale fase all’Eurosistema e l’introduzione dell’euro. V Valore quota Il valore della quota è determinato dal valore del NAV (vedi NAV) diviso il totale delle quote in circolazione del fondo. Le quote di partecipazione a un fondo sono le unità in cui il fondo è suddiviso e rappresentano l’insieme dei clienti che aderiscono al fondo. Valuta di denominazione Indica la valuta nella quale sono espressi i valori delle quote dei fondi (o delle azioni delle SICAV). VaR (Value at Risk) E’ un metodo statistico per la misurazione del rischio di un portafoglio in grado di sintetizzare la stima del rischio dell’intero portafoglio in un solo numero. Il Var riassume la massima perdita attesa, su un dato orizzonte temporale (es. 1 mese), nei limiti di un predefinito intervallo di confidenza. Più precisamente: considerando una probabilità di c% (c è il livello di confidenza) e un periodo di t giorni, il Var è la perdita che ci si aspetta venga ecceduta solo con una probabilità di (1-c%) nel prossimo periodo di t giorni. Versamento in unica soluzione E’ la modalità di investimento in fondi comuni che prevede versamenti una tantum (vedi Pic). Volatilità Indica la rischiosità di un investimento. Quanto più uno strumento finanziario è volatile, tanto maggiore è l’aspettativa di guadagni elevati, ma anche il rischio di perdite. La deviazione standard è l’indicatore di volatilità più frequentemente integrato all’informativa sulla redditività dei fondi. Essa permette di misurare quanto un determinato fondo abbia probabilità di allontanarsi dal suo andamento medio. L’informazione sulla variabilità dei rendimenti è indispensabile per valutare la performance dei fondi. W Wall Street Termine usato per indicare la borsa valori di New York, ovvero il New York Stock Exchange. Warrant Strumento negoziabile che conferisce al detentore il diritto di acquistare dall’emittente o di vendere a quest’ultimo titoli a reddito fisso o azioni secondo precise modalità. Z Zero-coupon bond Obbligazione priva di cedola, il cui rendimento è determinato dalla differenza tra il prezzo di emissione e il valore di rimborso. Es. (Ctz, Bot). |
|||||||||||||||||||||||||||||
|
|||||||||||||||||||||||||||||